Architettura religiosa: il Temenos

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Pianta del Temenos e delle sue principali fasi costruttive

Al centro della città si erge il grande recinto sacro (435 x 320 m circa), il santuario dedicato al dio Sole. Principale centro religioso di Hatra, rappresenta l’essenza stessa della città e la ragione del suo nome, come testimoniano le iscrizioni aramaiche sulle monete: Hatra di Shamash (il recinto del Sole).

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Il Temenos, il Tempio di Shahiru e Samya dai Grandi Iwan

Questo insieme costituisce il grande santuario metropolitano a carattere interregionale. E’ il luogo di pellegrinaggio dei popoli arabi prima dell’Islam e racchiude i grandi templi, conservati in modo eccezionale, già identificati da Andrae come palazzo e restaurati dalle Autorità Irachene.

Le tre grandi porte dell’entrata principale si aprono verso oriente, come anche la maggior parte degli edifici sacri della città, e immettono in un vasto spazio pressoché vuoto, probabilmente destinato ad accogliere i numerosi pellegrini che vi affluivano. Il perimetro è corredato da ambienti che si affacciano verso l’interno del recinto, riparati da tratti non continui di portici.

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Tempio di Maran e Grandi Iwan

Al fondo di quest’area s’innalza il tempio dedicato a Maran (Nostro Signore), dalle forme architettoniche tipicamente occidentali, che nella sua fase finale appare con da una doppia peristasi e una ricchissima decorazione architettonica. Ai due lati di questo tempio, probabilmente il più antico di tutto il complesso, due porte monumentali immettono nella zona occidentale del Temenos, sua parte più sacra, che s’innalza su una terrazza, due metri più alta della zona orientale. Qui si erge lo straordinario gruppo dei templi di Shahiru, di Samya, della Triade, di Shamash, di Allat ed il complesso dei Grandi Iwan e degli Iwan Gemelli. Quest’ultimo, che rappresenta l’insieme più maestoso e meglio conservato, è rivolto ad oriente e presenta una facciata di 115 m di lunghezza, dove si aprono le grandi entrate ad arco di otto iwan di diverse dimensioni. Analogamente agli altri templi del Temenos, i Grandi Iwan e gli Iwan Gemelli sono sopraelevati rispetto alla superficie pavimentata della terrazza e la grande scalinata accentua l’importanza della visione frontale dell’edificio.

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Grandi Iwan e Iwan Gemelli

La forma architettonica dell’iwan è un ambiente rettangolare coperto a volta, con un lato breve quasi completamente aperto, che si affaccia con un arco, su una larga area scoperta. Tipicamente partico è utilizzato generalmente come tempio o come sala principale di un palazzo o di una casa. Ha spesso una facciata decorata, in quanto è proprio la facciata con l’apertura ad arco ad essere l’elemento principale, secondo una visione frontale ben testimoniata nella scultura. La forma dell’iwan avrà una gran fortuna con i successori dei Parti, con i Sasanidi e anche nell’architettura islamica.

La facciata di molti templi del Temenos si articola secondo uno schema architettonico legato alla presenza degli iwan: una grande entrata ad arco, al centro, è affiancata da due aperture analoghe di minori dimensioni; un piano superiore, che serve da contrafforte alla volta principale, è costruito al di sopra dei due iwan più piccoli.

Dall’inizio del II sec. d.C. (Grandi Iwan) alla fine dello stesso secolo (Tempio di Allat) lo schema rimane immutato, anche se è riconoscibile un progressivo arricchirsi della facciata con doppi e tripli ordini di colonne di diverse dimensioni e nicchie a conchiglia.

Delle grandi costruzioni nella parte occidentale del Temenos, solo il Tempio di Shahiru e il Tempio quadrato, dedicato a Shamash (il dio Sole), non presentano questo schema tripartito.